Sei un condòmino-proprietario

Partiamo da una premessa: l’intervento dell’avvocato non è utile soltanto per patrocinare una causa, ma anche per evitarla.

In questa materia lo stesso Legislatore ha ritenuto che il ricorso allo strumento del processo, che tanti costi produce sia a carico dello Stato che dei privati, è ammesso soltanto quale “extrema ratio” per ottenere giustizia. Preliminarmente è infatti necessario esperire e percorrere altre strade per ottenere il soddisfacimento dei propri diritti.

L’intervento di un serio avvocato, ben preparato nella materia, può quindi evitare costi ulteriori, lungaggini processuali, riuscendo a ricondurre gli avversari a ragionevolezza e ad una valutazione più attenta delle richieste del proprio assistito.

Se poi questo non bastasse, allora la necessità della causa non troverà impreparato l’attento avvocato, che consiglierà al proprio assistito il ricorso al potere autoritativo del Giudice.

Il cliente non dovrà mai trovarsi coinvolto in procedure giudiziarie di cui non ha potuto ben valutare appieno i costi, i benefici ed i rischi.

E’ doveroso per il legale rappresentare al cliente sin dall’inizio quali sono le iniziative da adottare per impostare la difesa e le ipotesi di soluzione, la prevedibile durata del processo e gli oneri ipotizzabili; inoltre, deve comunicare, eventualmente anche in forma scritta, il prevedibile costo dell’attività professionale.

Prima di accettare l’incarico è poi doveroso, a Nostro avviso, un colloquio orientativo per valutare insieme quali siano le prospettive per costruire una seria e strutturata difesa.

Non accettiamo l’incarico per difendere pretese manifestamente ingiustificate o irragionevoli o per richieste pretestuose che si troverebbero inevitabilmente ad essere respinte.