Puoi conoscere informazioni patrimoniali su di un Tuo debitore utili ad un pignoramento? Ad esempio la banca presso la quale chi ti deve pagare ha il conto corrente oppure il nome del suo datore di lavoro, che gli eroga mensilmente lo stipendio?
Ebbene, questo tipo di informazioni si possono ottenere, a certe condizioni, senza sotterfugi, in piena legittimità.
Qualora infatti Tu sia in possesso di un titolo esecutivo (es. decreto ingiuntivo esecutivo) ed il debitore non intenda corrisponderti il dovuto neppure a fronte del precetto notificato, puoi ricorrere all’art. 492 bis cpc.
Cosa prevede la norma? Che Tu possa, munito di titolo esecutivo e precetto, richiedere l’autorizzazione al Presidente del Tribunale competente di richiedere all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni rilevanti per l’individuazione di cose e crediti da sottoporre ad esecuzione, comprese quelle relative ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro, mediante accesso alle banche dati delle Pubbliche Amministrazioni e dell’Agenzia delle Entrate.
Come si svolge la procedura?
Depositata l’istanza in Tribunale, si svolge un brevissimo procedimento “di volontaria giurisdizione” in cui il giudice valuta se vi siano i presupposti per concedere una siffatta autorizzazione.
In caso di accoglimento della relativa richiesta (normalmente dopo 3 settimane a Firenze), il Presidente del Tribunale autorizza il creditore istante a rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per richiedere la trasmissione dei dati in suo possesso.
Per dare un’idea dei costi di una tale procedura: io applico la tariffa di 250 euro, oltre ai costi vivi (43 euro per contributo unificato ed una trentina d’euro per i diritti dell’Agenzia delle Entrate)
A questo punto vi arriverà sulla PEC un estratto dei rapporti economici del Sig. debitore che risultano all’Agenzia delle Entrate.
Quindi, a titolo di esempio, avrete i conti correnti e gli Istituti presso cui sono aperti (non l’importo giacente, ma l’indicazione della Banca!), avrete richieste di finanziamento, avrete il datore di lavoro, avrete i rapporti di locazione e la dichiarazione dei redditi.
Ebbene, una volta entrati in possesso dei dati dell’Agenzia dell’Entrate, potrete pignorare direttamente là dove il debitore tiene i propri denari oppure da soggetti terzi che devono soldi al Vostro debitore.
Allego di seguito un modello di ricorso di cui faccio uso:
TRIBUNALE DI FIRENZE
ISTANZA EX ART. 492 BIS c.p.c.
Per il Sig. X, C.F. ….., residente in ….., rappresentato e difeso dall’ Avv. Renato Ciampelli, C.F. ….., renato.ciampelli@firenze.pecavvocati.it, ed elettivamente domiciliato nel suo studio in Firenze, via Masaccio 204, come da procura allegata al presente atto;
Si precisa di voler ricevere le comunicazioni di cancelleria al seguente numero di fax: 0553830554, e.mail: avv.renatociampelli@gmail.com; Pec: renato.ciampelli@firenze.pecavvocati.it
PREMESSO
visto il Decreto ingiuntivo n. ….. immediatamente esecutivo, emesso dal Giudice di Pace di Firenze con cui si ingiungeva al Sig. Y di pagare in favore del Sig. X la somma di Euro 1000, oltre interessi legali, oltre spese e compensi liquidati;
che tale provvedimento è stato munito di formula e notificato al debitore ingiunto contestualmente ad atto di precetto in data 01.01.19
Che l’intimazione di pagamento contenuta nell’atto di precetto è rimasta senza effetto;
– che è diritto ed interesse attuale dell’istante recuperare le somme dovute; ma sinora non sono stati individuati beni utilmente pignorabili, e che quindi – ai fini dell’individuazione dei beni da pignorare – appare opportuno rivolgere richiesta ai soggetti gestori dell’anagrafe tributaria e di altre banche dati pubbliche.
Tutto ciò premesso,
CHIEDE
All’Ecc.mo Presidente del Tribunale di Firenze, di essere autorizzato ai sensi del combinato disposto ex artt. 492 bis c.p.c e 155 quinquies disp. att. c.p.c., ad effettuare la ricerca dei beni e dei crediti del Sig. Y, C.F. ……, residente in …… mediante accesso alle banche dati delle Pubbliche Amministrazioni o alle quali le stesse possono accedere, menzionate dal predetto art. 492 bis c.p.c., all’anagrafe tributaria compreso l’archivio dei rapporti finanziari e in quelle degli enti previdenziali, per l’acquisizione di tutte le informazioni rilevanti per l’individuazione di cose e crediti da sottoporre ad esecuzione, comprese quelle relative ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro o committenti. In particolare si chiede di poter accedere, per assumere le informazioni sopra descritte, alle banche dati in possesso o comunque consultabili dall’INPS e dall’Agenzia delle Entrate.
Si dichiara che il contributo unificato per la presente istanza ex art. 492 bis c.p.c., è dovuto nella misura fissa di € 43,00.
Si offrono in comunicazione in copia i seguenti documenti:
1- Copia Decreto ingiuntivo n ….. immediatamente esecutivo, emesso dal Giudice di Pace di Firenze con copia pedissequo atto di precetto.
Firenze
Avv. Renato Ciampelli
